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Il comune di Sparone appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Grotta "La Custreta" (1593 Pi/TO)

Nome Descrizione
Punto di partenza Frazione Vasario (980 m)
Punto di arrivo Monte: Punta Arbella (1350 m)
Dislivello 300 c.a.
Fino al 1993, era una grotta citata nel catasto speleologico e visitata una paio di volte negli ultimi decenni. La sua posizione era infatti segnata sulla carta in modo non esatto e le indicazioni sullíubicazione molto vaghe. Líautore ha trascorso alcune giornate nellíinverno del 1992 alla ricerca dellíingresso di questa grotta di impostazione freatica che si apre in una delle lenti di marmo che sono sparse sul territorio della Valle Locana (Valle dell'Orco). Il 23 dicembre 1992 líautore ne rintracciava líingresso ed in una visita successiva, nellíagosto 1993 riusciva a catturare 8 esemplari (fotografandone uno - vedi foto) di un Leptodirino che venne subito identificato da Pier Mauro Giachino (Museo Regionale di Scienze Naturali) come una nuova specie ed in seguito un nuovo genere per la Scienza. Si è così avuta una conferma importante del fatto che la Punta d'Arbella e le cime circostanti sono state degli importanti massicci di rifugio durante le ultime glaciazioni. In svariate visite successive líautore ha catturato molti esemplari di questo nuovo Insetto Cholevidae Leptodirinae che è stato denominato Canavesiella lanai ed ha compiuto ricerche sul popolamento di questa grotta, che come dice il nome, è stretta nella maggior parte della sua estensione. Eí una grotta fredda: la temperatura del terreno interno, rilevata in maggio, è risultata di ca. 5 °C; a testimonianza di questo fatto, allíingresso si trovano spesso cespiti di Leontopodium alpinum, ca. 400 m al di sotto della quota a cui normalmente vegeta questa specie.Si possono enumerare, fra le entità più significative: Alpioniscus cfr. feneriensis, un Araneae Linyphiidae, 2 nuove specie di Ischyropsalis in corso di studio, Chilopoda Lithobiidae e Geophilomorpha, Sphodropsis ghilianii ssp., Trechus sp. e Oxychilus sp. In anni recenti, líautore è tornato alla "Custreta" insieme a speleologi del Gruppo Speleologico Biellese e, sotto la guida del topografo Renato Sella, si è eseguito un rilievo completo della grotta. Nello stesso periodo del primo ritrovamento di Canavesiella, líautore ha svolto ricerche anche in una vallecola collaterale a quella di Sparone, dove si trova la "Custreta", ed ha rilevato la presenza di una fauna confrontabile anche nella grotta "Booí díla Faia" (1596 Pi/TO), sopra il santuario di Prascond?, a 1800 m ca. di quota. Fino al 1993, era una grotta citata nel catasto speleologico e visitata una paio di volte negli ultimi decenni. La sua posizione era infatti segnata sulla carta in modo non esatto e le indicazioni sullíubicazione molto vaghe.

L'autore ha trascorso alcune giornate nellíinverno del 1992 alla ricerca dellíingresso di questa grotta di impostazione freatica che si apre in una delle lenti di marmo che sono sparse sul territorio della Valle Locana (Valle dell'Orco). Il 23 dicembre 1992 líautore ne rintracciava líingresso ed in una visita successiva, nellíagosto 1993 riusciva a catturare 8 esemplari (fotografandone uno - vedi foto) di un Leptodirino che venne subito identificato da Pier Mauro Giachino (Museo Regionale di Scienze Naturali) come una nuova specie ed in seguito un nuovo genere per la Scienza. Si è cosÏ avuta una conferma importante del fatto che la Punta d'Arbella e le cime circostanti sono state degli importanti massicci di rifugio durante le ultime glaciazioni. In svariate visite successive líautore ha catturato molti esemplari di questo nuovo Insetto Cholevidae Leptodirinae che è stato denominato Canavesiella lanai ed ha compiuto ricerche sul popolamento di questa grotta, che come dice il nome, è stretta nella maggior parte della sua estensione. Eí una grotta fredda: la temperatura del terreno interno, rilevata in maggio, è risultata di ca. 5 °C; a testimonianza di questo fatto, allíingresso si trovano spesso cespiti di Leontopodium alpinum, ca. 400 m al di sotto della quota a cui normalmente vegeta questa specie. Si possono enumerare, fra le entità più significative: Alpioniscus cfr. feneriensis, un Araneae Linyphiidae, 2 nuove specie di Ischyropsalis in corso di studio, Chilopoda Lithobiidae e Geophilomorpha, Sphodropsis ghilianii ssp., Trechus sp. e Oxychilus sp. In anni recenti, líautore è tornato alla "Custreta" insieme a speleologi del Gruppo Speleologico Biellese e, sotto la guida del topografo Renato Sella, si è eseguito un rilievo completo della grotta. Nello stesso periodo del primo ritrovamento di Canavesiella, líautore ha svolto ricerche anche in una vallecola collaterale a quella di Sparone, dove si trova la "Custreta", ed ha rilevato la presenza di una fauna confrontabile anche nella grotta "Booí díla Faia" (1596 Pi/TO), sopra il santuario di Prascondù, a 1800 m ca. di quota.